Per il bambino il pasto e’ fin dai primi momenti di vita collegato a una dinamica di relazione: l’adulto risponde alla sua fondamentale esigenza di nutrimento e nel contempo partecipa a una comunicazione intensa, fatta di contatti, di sguardi, di sorrisi, di parole.

L’educatrice del nido entra pertanto in una relazione forte e personale con il lattante,rispondendo al suo bisogno di nutrirsi, permettendogli di sentirsi appagato, soddisfatto e nello stesso tempo attivo, partecipe nel succhiare, toccare, prendere,avvicinare e respingere.

Quando il bambino, con lo svezzamento, assume il cibo in modo più autonomo la relazione con l’adulto resta molto importante e segna in qualche modo il rapporto che egli instaura con gli alimenti.

Per questo le educatrici nei nostri nidi durante il pranzo e le merende cercano di promuovere un clima di piacere, distensione, libertà di esplorazione sensoriale e scelta

Le educatrici sono consapevoli che tra i due e i tre anni il bambino percorre una fase di opposizione, di affermazione di sé, che lo porta a rifiutare anche alcune novità alimentari; pertanto, accolgono i gusti espressi dai bambini,anche i loro rifiuti ostinati,come dichiarazioni di identità ,come necessità di rassicurarsi ricorrendo ad alimenti familiari,già sperimentati.

Al nido, grazie anche alla presenza di altri bimbi coetanei, si facilita l’incontro graduale con altri cibi: osservare il piacere di cibarsi espresso dagli altri aiuta a superare alcune diffidenze, guardarli mangiare apre alla possibilità di provare a propria volta, di affrontare la novità.

Il momento del pasto è un tempo particolare, dedicato al piacere di stare insieme, un tempo di agio, di attesa, di condivisione di azioni e sensazioni, dove la fretta non trova posto.

LO SCHEMA DIETETICO

Lo schema dietetico che proponiamo all’interno dei nostri nidi è diversificato, completo e adeguato al fabbisogno del bambino nella fascia di età 0/3 anni.

A) Il passaggio da una alimentazione lattea al divezzamento

Il bambino passa da una alimentazione lattea e quindi esclusivamente liquida ad un’altra in cui il latte cessa di essere l’alimento esclusivo della dieta,venendo gradualmente sostituito da cibi diversi.

La varietà degli alimenti e le modalità differenti di somministrazione dei pasti costituiscono una fonte di conoscenza per il bambino che gli assicura una crescita fisica ottimale ed un benessere psicologico non solo presente ma anche futuro.

La base della prima pappa che prepariamo nei nostri nidi è il brodo vegetale, preparato giornalmente dalla nostra cuoca con ortaggi di stagione proveniente esclusivamente da agricoltura biologica. Gradualmente aggiungiamo i diversi ingredienti che rendono la prima pappa completa dal punto di vista nutrizionale e gradevole al palato.
I primi cereali che aggiungiamo (crema di riso, crema di mais e tapioca, marca HIPP, azienda biologica) sono privi di glutine. Gli alimenti che contengono glutine verranno introdotti dal settimo mese di vita. In ogni caso, nella introduzione dei vari alimenti, ci atteniamo alle prescrizioni individuali del pediatra che segue il bambino che inizia il nido.
Almeno fino ai primi 12 mesi, NON utilizziamo sale, zucchero e miele.
La frutta fresca (tutta proveniente da aziende agricole certificate biologiche del Lazio,)viene proposta al termine della pappa o come spuntino di meta’ pomeriggio.

B) I menu’ dei bimbi più grandi contemplano:

-l’alternanza di pasta e riso In alternativa abbiamo introdotto altri tipi di cereali tutti di provenienza biologica: orzo perlato e farro. Una novità importante riguarda l’inserimento del miglio: il miglio è privo di glutine, molto ricco in amido e vitamine del gruppo b. Questo cereale è uno degli alimenti più ricchi in sostanze minerali, tra cui ferro, magnesio, fosforo e silicio; ha proprietà antianemiche, energetiche e digestive.
L’uso di diversi tipi di carne: tra le bianche privilegiamo il tacchino al pollo; le carni rosse sono esclusivamente biologiche di allevamento allo stato brado, grazie alla nostra collaborazione con Biobrado (clicca su Biobrado per visualizzare il sito), che ha individuato i migliori allevamenti di carne biologica toscana, principalmente di razza maremmana.

  • Una volta a settimana i bimbi mangiano la frittata con verdure:le uova sono rigorosamente biologiche(consegnateci dall’azienda agricola San Bartolomeo) e fresche del giorno prima.
  • I formaggi freschi biologici proposti sono:ricotta vaccina o di capra,robiola,stracchino.Il parmigiano reggiano che viene grattugiato sopra i primi piatti ha stagionatura di 24 mesi.
  • Giornalmente vengono proposti verdure e frutti di stagione, tutti provenienti da agricoltura biologica (provenienti da aziende agricole biologiche del Lazio,a chilometraggio zero).
  • Una volta a settimana prevediamo il pasto unico:un primo piatto a base di cereali e legumi secchi bio (lenticchie decorticate/fagioli/ceci)che fornisce proteine ad alto valore biologico.
  • Per tutte le preparazioni utilizziamo olio extravergine di oliva a bassa acidità,prodotto e confezionato in Italia da olive biologiche di provenienza italiana.
  • Il metodo di cottura utilizzato e’ al forno e alla piastra.Per le verdure utilizziamo esclusivamente metodo di cottura al vapore.
  • NON utilizziamo il sale nelle preparazioni del pasto unico dei bimbi appena svezzati;anche per i bambini più grandi,l’uso e’ assolutamente moderato(non lo utilizziamo mai nell’acqua di cottura di pasta o riso o nei primi quando utilizziamo il parmigiano reggiano):in ogni caso,utilizziamo esclusivamente sale iodato.

Tale regime dietetico,inoltre, può agevolmente essere impiegato anche in casi particolari,quali l’alimentazione in presenza di patologie,allergie/intolleranze a qualche alimento o esclusione di alimenti per motivazioni etnico-religiose.

L’introduzione dei nuovi menu’ e’ sempre accompagnata da presentazioni curate che offrono grande attenzione:

  • alla gradazione dei colori
  • alla stimolazione delle capacita’ sensoriali
  • alla curiosità
  • al piacere che il bambino rivolge al nuovo cibo

In tal senso,pur rispettando lo sviluppo di gusti propri,l’educatrice incoraggia i bimbi ad assaggiare i piatti presentati perché possano conoscerli e, nel tempo,giudicarli e gradirli attraverso un utilizzo sempre più raffinato del palato.
Inoltre,la presentazione ripetuta di un alimento agevola il superamento delle naturali “neofobie” (paure per tutto ciò che e’ sconosciuto) che il bambino presenta dopo i due anni di età.

PROGETTO:”IL PIACERE DI STARE INSIEME A TAVOLA “

Durante il pasto e in molte occasioni di gioco i bambini familiarizzino con gli alimenti a loro modo,con tutti i sensi,sperimentando l’incontro e l’esplorazione di diverse pietanze,godendo a pieno dei colori,dei sapori, delle forme,della consistenza,degli odori e dei profumi,assaggiando e assaporando,toccando e pasticciando.

Gradualmente,mangiare al nido diventa una “abilita’ ” da grandi,la capacita’ di fare da soli si affina.Per questo ogni anno coinvolgiamo i bambini in un progetto che preveda la loro partecipazione più attiva alla predisposizione dello spazio e alla cura del momento del pranzo.
L’idea e’ quella di fornire al bambino una occasione per sentirsi grande e sentirsi protagonista,e per imparare gesti e comportamenti che gli adulti svolgono abitualmente durante la giornata.
Così i bimbi grandi hanno la possibilità, a turno, di apparecchiare e sparecchiare la tavola,di servire i propri compagni,portando loro piatti,bicchieri e posate.
Per mantenere costante il clima di tranquillità durante il pranzo abbiamo introdotto poche regole,chiare e costanti:aspettare il proprio turno,non alzarsi me andare in giro se non tocca al bambino sparecchiare etc.