Obiettivi relazionali: socializzazione, cooperazione e integrazione

La danza è un’attività collettiva che si attua in un contesto di gioco e di divertimento; per tale ragione favorisce il senso di appartenenza e di coesione, concorre allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali, accentua i sentimenti collettivi e l’autocontrollo e alimenta la cooperazione in vista del raggiungimento di un fine comune.

Fondata sul rispetto delle regole, la danza di gruppo sviluppa la fiducia in se stessi e degli altri con conseguente miglioramento dei processi di autostima. In particolare, nei balli in cui è previsto il ruolo del capofila, è possibile incentivare la considerazione di sé degli alunni più timidi affidando a loro il ruolo di protagonista.

Nella nostra scuola in cui sono presenti bambini di varie nazionalità, la danza rappresenta un’attività di animazione che facilita l’integrazione e la mediazione culturale.

Coordinazione motoria

Coordinazione generale

La percezione del proprio corpo in movimento favorisce la strutturazione dello schema corporeo e la danza contribuisce a integrare e completare tale processo.

Come qualsiasi attività dinamica, il ballo necessita di una coordinazione complessa che si traduce nella capacità di compiere gesti appropriati ed economici. Il miglioramento delle capacità coordinative consente al bambino di raggiungere nel tempo una motricità sempre più ricca, efficace e armoniosa, che si manifesta nella precisione e fluidità dei gesti motori.

Lateralità

Questa capacità è nella danza costantemente stimolata. Attraverso lo sviluppo delle azioni coreografiche e le relazioni con gli altri partecipanti, l’individuo che balla è infatti sollecitato a prendere coscienza della propria lateralità (destra e sinistra), non solo in relazione a sé, ma anche rispetto agli altri e allo spazio circostante.

Coordinazione segmentaria

Mediante la danza è possibile migliorare la cosiddetta “coordinazione segmentaria”, ovvero la capacità di usare gli arti inferiori e superiori, sia indipendentemente, sia in relazione agli altri. La simmetria naturale del movimento, che consiste nel muovere gamba e braccio opposti (ex. Gamba destra e braccio sinistro o viceversa), trova nella danza costanti e diversificate applicazioni. Inoltre, l’uso indipendente degli arti superiori e inferiori (ex. eseguire passi e gesti contemporaneamente), così come previsto in alcune coreografie, favorisce ancor più la presa di coscienza del proprio schema corporeo.

Obiettivi cognitivi

Organizzazione spazio-temporale

Attraverso la danza si favorisce l’acquisizione di:

  • concetti relativi alla spazio e all’orientamento (avanti/dietro, sinistra/destra, grande/piccolo, corto/lungo, vicino/lontano, alto/basso, sopra/sotto);
  • concetti relativi al tempo e alle strutture ritmiche (lento/veloce, prima/dopo, contemporaneamente/insieme).

Ogni situazione di movimento ha una componente spaziale e una temporale. Quella spaziale è caratterizzata dalla direzione, dall’estensione, dal livello e dal percorso. La direzione definisce il muoversi in avanti, all’indietro, di lato o circolarmente. L’estensione indica la misura del movimento, che può essere piccolo, grande, corto, lungo e, in relazione a se stessi e agli altri, vicino o lontano.

Il livello esprime le diverse altezze del movimento: muoversi in alto, muoversi alla propria altezza e muoversi in basso (flettendo le ginocchia oppure coricandosi fino ad assumere una posizione orizzontale). Il percorso è definito dalla traccia lasciata dallo spostamento, che può consistere in una linea diritta, curva, a zig zag, spirale, etc.

La temporalità dei movimenti si esprime attraverso la durata (lento/veloce) e la successione delle azioni (prima/dopo); le azioni possono inoltre essere eseguite contemporaneamente (due movimenti diversi nello stesso momento) o insieme (due movimenti uguali nello stesso momento).

Durante un’esperienza di danza il bambino si pone in relazione con l’ambiente, maturando un funzionale rapporto spazio/tempo consono al percorso da realizzare e nel rispetto delle sequenze prestabilite.

Attraverso la danza il bambino imparerà quindi a:

  • valutare l’ampiezza e la rapidità dei gesti e dei movimenti;
  • ottimizzare il rapporto spazio/tempo nel compiere un determinato percorso;
  • muoversi nello spazio tracciando linee prestabilite e figure geometriche, quali il quadrato, il cerchio, la croce, etc.;
  • collocarsi in modo corretto rispetto agli oggetti e ai compagni;
  • memorizzare le sequenze dei passi e delle figure che compongono le diverse coreografie;
  • rappresentare graficamente le figure realizzate dal movimento individuale e da quello collettivo;
  • identificare la successione delle parti che compongono una coreografia.

Imitazione motoria – qualità del movimento

La danza si apprende per imitazione e il movimento da imitare deve essere chiaro e preciso. Trasmettere a livello elementare la meccanica di un movimento o di un passo significa rendere cosciente il bambino del gesto da riprodurre, della differenza tra un movimento confuso e uno preciso, tra uno espressivo e uno meccanico. Al termine di una sequenza coreografica o di una intera danza, il bambino potrà ripetere a livello mentale l’esperienza motoria vissuta in precedenza. Rivivere mentalmente una serie di passi e figure favorisce la capacità di interiorizzare e di rappresentare situazioni dinamiche.

Percezione sonora e musicale

La pratica della danza, oltre a favorire la memorizzazione delle musiche che accompagnano i rispettivi balli, consentirà al bambino di:

  • associare una musica al rispettivo ballo;
  • associare le parti coreografiche di una danza alle rispettive frasi musicali;
  • individuare la relazione fra l’andamento della melodia e il ritmo di una danza;
  • associare lo stile musicale ai gesti e ai passi.

INTERDISCIPLINARIETÀ: la lingua straniera

La terminologia della danza, sia storica sia popolare, rappresenta un elemento di motivazione per l’apprendimento e la diffusione delle lingue straniere, in particolare francese e inglese:

  • Uso dei termini coreografici originali in lingua straniera (swing, turn, back to back, dos-à-dos, pieds en l’air…).
  • Esecuzione di canti legati a balli gioco popolari in lingua inglese (Bingo, Pop goes the weasel, Yankee Doodle).