Uno degli obiettivi pedagogici del nostro asilo è quello di sfruttare la naturale curiosità dei bambini per spingerli a considerare i diversi aspetti del mondo circostante, lasciandosi guidare dal bisogno di esplorare e stupirsi di fronte ai grandi fatti della natura.

Collegato al progetto “Mangiando….si impara”e “Le stagioni al nido” ci sono  una serie di attività che ruotano intorno all’uscita didattica, che compieremo nel mese di maggio presso un agriturismo o  una fattoria didattica.

Una gita in un ambiente naturale è un fatto entusiasmante per i bambini: tale entusiasmo può dare una marcia in più alla didattica, instradabile lungo precisi obiettivi di tipo conoscitivo, affettivo, psicomotorio.

La campagna è un luogo mitizzato, su cui si accumulano grandi aspettative e che difficilmente delude.

I bambini nutrono soprattutto un grande interesse verso gli animali.

Dal punto di vista del bambino, l’animale è simile a lui, gli assomiglia: questa forte empatia è utile per alcuni versi (laddove spiega cosa fa star bene o male l’animale) ma è molto rischiosa per altri (quando impedisce di capire il comportamento reale dell’animale). Lavorando con gli animali, i bambini devono imparare a orientarsi sui significati e le funzioni di ciò che li circonda; a distinguere le reazioni di causa-effetto; a cogliere il senso del perché delle cose prozac 10 mg.

Ovviamente, questa sistematicità non può essere totalmente delegata al bambino: le nostre insegnanti creeranno strutture per l’osservazione e cartelloni per il confronto.

Queste attività saranno affiancate da giochi di riconoscimento, che aiutano i bambini a fissare quanto osservato, e attività di proiezione, che aiutano ad anticipare quanto vedremo in modo da creare la giusta cornice di pensiero.

Questo primo percorso si svolge quindi a cavallo fra l’educazione ambientale e quella alimentare, mettendo al centro il cibo come fatto della natura.

 

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