Nella nostra scuola utilizziamo il giardino in ogni stagione perché l’uso dello spazio esterno al nido e a scuola dovrebbe essere vissuto come un’attività il più possibile quotidiana e non solo nella bella stagione…e come dice un detto svedese: “non c’è brutto tempo, ma solo vestiti non adatti”.

Senza dubbio lo spazio esterno consente ai piccoli di ogni età di esprimere tutta la loro fisicità. Essi hanno bisogno, per la loro crescita e salute, di abitare lo spazio aperto e di percepire il proprio sé corporeo; sdraiarsi per terra, rannicchiarsi, sedersi, rialzarsi, correre, saltare, ma anche trovare angoli tana, piccole dimore come forme più elementari dell’abitare.

Il “fuori” permette ai bambini di vivere e fare scoperte emozionanti e coinvolgenti, assolutamente diverse rispetto a quelle sperimentabili “all’interno”.

Inoltre, passare tempo all’aria aperta, anche da un punto di vista fisico, fortifica il corpo e aumenta le difese immunitarie.

Portare i materiali e attività che appartengono al “dentro” in una situazione “fuori”, arricchisce i piccoli sia da un punto di vista cognitivo, sia da un punto di vista psicomotorio; nel “fuori” c’è inoltre il fattore del rischio dell’imprevedibile rispetto al dentro, più protetto e conosciuto.

Il bisogno di gioco

È condivisa l’idea educativa secondo la quale i bambini apprendono meglio attraverso il gioco libero e la scoperta.  Il gioco libero è un concetto complesso che sfugge a definizioni precise, ma è il gioco tipico dei bambini per tanti motivi: è piacevole, auto motivato, immaginativo, non diretto a scopi precisi, spontaneo, attivo e scevro da regole imposte dagli adulti

Il gioco all’aperto offre al bambino un setting privilegiato rispetto al gioco in sezione: l’esperienza sensoriale è diversa, si realizzano vari standard di gioco, si svolgono attività che al chiuso sarebbero proibite o appena tollerate, si gode di maggiore libertà e respiro, è possibile correre e gridare, esiste la libertà di svolgere anche attività “disordinate” che al chiuso sarebbero irrealizzabili. In tale contesto viene stimolata una intensa interazione tra i bambini e l’ambiente fisico, intensa perché gli insegnanti concedono più libertà di azione, esplorazione e maggiore distanza dall’adulto.

L’outdoor education ha pertanto tre qualità uniche e attraenti per l’ambientazione del gioco:

  • la loro continua diversità;
  • il fatto che essi non sono stati creati dagli adulti;
  • il senso di atemporalità fiabesco.